lo Scrub: origine e consigli per farlo in maniera efficace

Fra i trattamenti di bellezza più efficaci per restituire alla pelle morbidezza ed elasticità, lo scrub occupa sicuramente un ruolo di primo piano. Conosciuta anche con il nome di gommage o peeling, questa tecnica affonda le sue radici nel mondo antico: le prime applicazioni pratiche si ritrovano già nella cultura greca e romana, ma sono stati gli arabi i primi ad utilizzarla su larga scala per le sue benefiche proprietà purificanti e rigeneranti.

Gli arabi, infatti, hanno raccolto e continuato la tradizione romana delle terme all'interno degli hammam, veri e propri "santuari" del benessere fisico e spirituale. Ispirandosi ad alcune indicazioni contenute nel Corano, nel quale si raccomanda al fedele di purificarsi prima della preghiera lavando mani, viso e piedi con acqua o con la sabbia del deserto, gli arabi hanno sviluppato la pratica dello scrub quale mezzo per agevolare la pulizia profonda e la salute ottimale della pelle.

Questa particolare tipologia di trattamento, infatti, aiuta ad eliminare impurità e cellule morte dallo strato cutaneo superficiale: in questo modo è possibile favorire l'ossigenazione e stimolare il naturale ricambio cellulare purificando la pelle e donandole un aspetto più uniforme, giovane e luminoso.

Il ciclo vitale delle cellule epidermiche, infatti, è in costante rinnovamento: dagli strati più profondi nascono continuamente nuove cellule, mentre quelle che muoiono si accumulano in superficie mescolandosi alla polvere e allo smog. A ciò si aggiunge la perdita di idratazione causata da fattori climatici e ambientali avversi quali vento, radiazioni solari, freddo e caldo troppo intensi. L'effetto di questi processi è un ispessimento della superficie cutanea che appare spenta, opaca e segnata. In alcuni punti del corpo ( ginocchia, gomiti e talloni) tale ispessimento appare più evidente: in queste zone, infatti, la cute è ruvida al tatto e presenta una colorazione più scura.

L'impiego regolare di uno scrub è, in questo senso, la soluzione ideale. Questa tecnica, infatti, promuove una delicata esfoliazione dello strato corneo superficiale attraverso lo sfregamento di particolari prodotti contenenti granuli o principi attivi specifici. Le sostanze utilizzate durante lo scrub liberano la cute da impurità e cellule morte facendo affiorare le cellule nuove: il risultato è una pelle immediatamente più sana, morbida ed elastica. A seconda del tipo di pelle e della zona da trattare esistono diverse tipologie di scrub: per ottenere l'effetto desiderato, infatti, questo trattamento deve sempre essere eseguito usando prodotti e procedure mirate.

A tal proposito, la moderna cosmesi distingue fra tre tipologie di scrub:

- Scrub meccanico con prodotti esfolianti. In questo tipo di trattamento, un cosmetico in crema o gel contenente particelle di grandezza variabile (come noccioli tritati, semi, granelli di zucchero o grani di sale) viene applicato sulla cute con un massaggio e poi risciacquato.
- Scrub meccanico senza esfolianti. Questa tecnica utilizza prodotti cremosi a base di argilla capaci di assorbire impurità e cellule morte; in questo caso, il cosmetico va lasciato in posa sulla parte interessata e poi rimosso.
- Scrub chimico. Questo scrub si avvale delle proprietà esfolianti degli alfaidrossiacidi e in particolare dell'acido glicolico: la sua azione, però, non possiede un alto margine di tollerabilità e deve quindi essere evitata in caso di pelle molto sensibile e reattiva.

Solitamente, di questi scrub si consiglia l'utilizzo una o due volte alla settimana: tuttavia, in caso di pelle particolarmente grassa e impura è possibile inserire lo scrub nella routine quotidiana con l'impiego di prodotti di pulizia delicati arricchiti con microgranuli.

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